Manifesto Contro la Donna Scenografia
Non cercare la luce se sei solo riflesso. Non cercare attenzione se non porti presenza. Questo è un manifesto per dire: basta donne che sembrano, ma non sono.
1. Se sei tutta posa e zero parola, sei una pausa inutile.
La tua bellezza non è un merito se non è accompagnata da una voce. Da una visione. Da una vibrazione. Una donna che si limita a mostrare non dice nulla. E chi non dice nulla, è destinata a essere dimenticata.
2. Il corpo è comunicazione. Ma se non lo abiti, è solo un manichino.
Chi mostra solo il culo senza dire una parola, comunica solo un vuoto elegante. Come un salotto disabitato. Bello, ma freddo. Bello, ma inutile. Bello, ma già visto.
3. Se ti alleni per farti guardare, ma non hai nulla da dire, sei solo rumore visivo.
Le donne scenografia sono quelle che si muovono nel mondo come comparse della propria immagine. Il loro obiettivo non è trasmettere, ma raccattare sguardi. Ma lo sguardo, quando non incontra anima, scivola via. E poi cerca altro.
4. La vera donna entra nella stanza e cambia la temperatura.
Non ha bisogno di scoprirsi. Ha bisogno di esserci. La sua presenza è fatta di parole, pause, sguardi, imperfezioni vive. La vera donna accende, non decora. Fa sentire il suo pensiero prima del suo profumo.
5. Non cercare chi ti guarda. Cerca chi ti ascolta.
Se vuoi essere scelta da un uomo che ha una direzione, smetti di essere scenografia. Diventa presenza. Parla. Esprimiti. Offriti come interlocutrice, non come cartellone pubblicitario.
6. La bellezza è un invito. Ma è la voce che trattiene.
Un bel culo può farti voltare. Ma è il carattere, il linguaggio, il sapere, la sensualità incarnata, a farti restare. Una donna che non parla non accende. Una donna che non ascolta non trasforma.
Nota Bene:
Questo manifesto non è un attacco alle donne belle. È un invito alle donne vive. A quelle che non si accontentano di farsi guardare, ma vogliono essere ricordate. Non per l'inquadratura, ma per la scossa.
Perché la Donna Scenografia finisce nei reel.
La Donna Presenza, invece, finisce nella pelle.
"Non basta farsi vedere. Serve farsi sentire.
La donna che tace per compiacere non è elegante: è invisibile.
Quella che posa senza parola diventa sfondo: bella, ma muta. Lucida, ma spenta.
Essere guardate non è potere. Il vero potere è parlare. È scegliere la parola giusta al posto della posa perfetta.
Perché chi vive solo per attirare sguardi, prima o poi li perde tutti.
E chi non dice nulla, anche se ha il corpo di un'opera d’arte, resta una cornice vuota."— Dal Manifesto Contro la Donna Scenografia