Non Ti Voglio Luminosa. Ti Voglio Infiammata.
…basta donne da vetrina: vogliamo quelle che scuotono le fondamenta.
Smetti di fare la comparsa nel tuo stesso film.
Non sei un fondale, non sei un’insegna al neon che balbetta promesse di luce. Sei carne, sei voce, sei un incendio che deve divampare o non sei niente.
Questo è un grido, un ceffone d’inchiostro per svegliarti:
- smettila di essere uno specchio per gli occhi altrui.
- smettila di essere un riflesso che si spegne al primo buio.
- smettila di giocare all’agenzia matrimoniale del buon senso.
Dispensare consigli agli uomini su come scegliere la donna “giusta”? Come se fossi una sensale di cuori d’altri tempi? No, grazie.
Non sei qui per fare la guida turistica dell’amore altrui:
Sii l’esempio.
Sii il fuoco.
Sii la donna che non ha bisogno di corsi da guru del nulla per dimostrare chi è.
La posa è un silenzio che urla vuoto.
Se il tuo unico talento è l’angolazione del selfie, sei un quadro senza firma.
La bellezza senza parola è un biglietto da visita che nessuno conserva.
Non sei un’opera d’arte se non sai dire chi sei.
E se passi il tuo tempo a insegnare agli uomini come trovare la donna perfetta invece di essere tu stessa quella donna,
sei solo un’eco di cliché.
- Non fare la consulente di cuori a buon mercato.
Vivi, parla, sii la prova che una donna può essere più di un catalogo di virtù preconfezionate.
Un corpo senza anima è un manichino di carne.
Puoi avere curve che fermano il traffico,
ma se non le abiti con un pensiero, sei solo un cartello stradale: indicativo, ma inerte.
E se ti metti a fare la mezzana, consigliando agli uomini quale donna scegliere,
come se fossi un’agenzia di cuori in saldo, stai svendendo anche te stessa.
Il tuo corpo non è una brochure.
La tua voce non è un dépliant.
- Smetti di indicare la strada agli altri.
Inizia a percorrerla tu, con le tue gambe, le tue idee, il tuo fuoco.
Smetti di collezionare sguardi.
Inizia a pretendere ascolto.
Le donne che vivono per il flash di un’occhiata sono come falene:
sbattono contro il vetro della loro immagine e muoiono di applausi vuoti.
Quelle che si improvvisano guru dell’amore, dispensando consigli come se fossero il manuale del buon corteggiatore,
sono solo falene con un megafono.
Gli sguardi scivolano via, cara.
È la tua voce che inchioda.
È il tuo pensiero che morde.
Non dire agli uomini chi scegliere:
sii la donna che non possono ignorare.
La vera donna non decora. Devasta.
Entra in una stanza e non lasciare che sia la stessa di prima.
Non serve scoprirti: serve esserci.
Con le tue crepe, le tue idee, le tue parole che pesano come macigni o volano come frecce.
- Non sei un soprammobile, sei una tempesta.
- Non sei una guida turistica per uomini smarriti.
Sii tu l’ideale, non una che lo descrive.
Non insegnare: dimostra.
Non mendicare occhi.
Esigi orecchie.
Se vuoi un uomo che non si perda nel tuo décolleté,
ma si perda in te,
smetti di essere un manifesto pubblicitario.
E smetti di fare la sensale che sussurra agli uomini quale donna “valga la pena”.
Sii una che parla, che risponde, che contraddice.
Non sei un’insegna luminosa.
Sei una voce che spacca il silenzio.
E se ti chiedono consigli su come trovare l’amore?
Rispondi: “Guardami, ascoltami, e capirai da solo.”
Non sei obbligata a fare la cartomante dei sentimenti altrui.
La bellezza è un’esca. La sostanza è la rete.
Un bel viso apre la porta,
ma è ciò che dici a tenerla spalancata.
Un corpo perfetto può far girare la testa,
ma è il tuo carattere a farla restare.
La sensualità non è una posa.
È un modo di stare al mondo.
E non è un algoritmo che puoi insegnare in un corso da guru del nulla,
con slide piene di “10 modi per trovare la donna perfetta”.
- La perfezione non si insegna, si vive.
Sii l’esempio, non la professoressa.
Smetti di fare l’agenzia matrimoniale.
Sii la rivoluzione.
Basta con questo vizio di voler “sistemare” gli uomini,
di consigliarli come se fossi una zia esperta di cuori.
- Non sei qui per accoppiare anime perse.
- Non sei un’app di dating con la erre moscia.
Sii la donna che non ha bisogno di corsi per essere ricordata.
Che non ha bisogno di vendere strategie per essere desiderata.
- Non indicare la strada dell’amore: sii la strada.
- Non spiegare cosa sia una donna viva: sii quella donna.
Nota finale — e che sia chiara:
Questo non è un dito puntato contro la bellezza,
né contro chi vuole aiutare gli altri a trovare l’amore.
È un pugno contro l’invisibilità,
contro il perbenismo che ti vuole sensale invece che protagonista.
- Non ti sto dicendo di smettere di essere bella o gentile.
- Ti sto dicendo di smettere di essere solo un consiglio.
Solo una voce che sussurra agli altri come vivere.
La donna che si limita a brillare è un fuoco d’artificio:
spettacolare, ma svanisce in un soffio.
La donna che parla, che pensa, che esiste, è un incendio.
E gli incendi non si dimenticano.
Gli incendi cambiano il paesaggio.
Smetti di essere uno sfondo.
Smetti di essere un reel.
Smetti di essere la consulente amorosa che nessuno ha chiesto.
Sii la storia che nessuno può smettere di raccontare.
Sii la voce che resta nella pelle,
non quella che si perde in un corso da quattro soldi.