Il Simbolo Non È un’Idea. È un'Azione Che Ti Riguarda
Diario di bordo per chi vuole smettere di credere nei simboli degli altri e iniziare a costruire i propri
Benvenuti nel laboratorio di Controbattere.
Non una scuola.
Non una chiesa.
Non un centro studi.
Controbattere – Oltre il Pensare nasce da una presa di posizione netta:
- Basta subire i simboli degli altri.
- È ora di costruire i propri.
Perché esiste questo blog
Perché ci siamo accorti di una cosa:
Ogni oggetto che tocchi ogni giorno è già un simbolo.
Anche se non lo sai. Anche se non l’hai scelto.
Il logo della maglietta che indossi. Il brand del cellulare. Il colore della tua tazza preferita.
Tutti ti stanno già dicendo chi sei o chi dovresti essere.
Ma… chi l’ha deciso?
Questo blog nasce per ribaltare il copione.
Non vogliamo più essere lettori passivi di simboli scritti da altri.
Vogliamo diventare autori attivi di ogni simbolo che abita le nostre giornate.
Il Simbolo non è qualcosa che guardi. È qualcosa che ti fa muovere.
I pubblicitari lo sanno. Gli influencer lo sanno. I monoteisti lo sanno benissimo.
Ti vendono un bracciale, una croce, un profumo, una scarpa, una “filosofia”… e tu la porti addosso, la ripeti, la indossi, la veneri.
E se invece fossi tu a decidere
cosa rappresentano le tue ciabatte, il tuo portachiavi, il tuo tatuaggio, la tua maglietta, la tua voce?
Questo blog è il diario di bordo in cui testiamo cosa succede quando il simbolo lo battezzi tu, e non lo compri su Amazon.
Cosa facciamo qui, ogni giorno
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Prendiamo un oggetto quotidiano (un cellulare, un bicchiere, una cintura, un accessorio)
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Lo “battezziamo” con una frase, una funzione, un significato scelto e deciso (es: “Questo è il mio attivatore di forza fisica e fascino. Quando lo indosso, mi ricordo chi sono.”)
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Ne osserviamo gli effetti: cosa cambia nel corpo, nel pensiero, nella postura, nella volontà
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Lo raccontiamo: non per creare un dogma, ma per dire “funziona così per me… vuoi provare anche tu?”
Controbattere è un atto quotidiano. Non una teoria.
Quando tocchi il tuo cellulare,
quando ti infili le scarpe,
quando bevi il primo sorso di caffè…
…puoi farlo come un burattino.
Oppure puoi farlo come un creatore di realtà.
Non serve nessun tempio.
Solo un gesto consapevole che dice:
“Non sei tu, oggetto, a definire me.
Sono io che ti uso per ricordarmi chi sto diventando.”
Non citiamo filosofi. Li mettiamo alla prova.
Su questo blog non troverai sfilate di citazioni.
Sì, conosciamo bene Claudio Simeoni, Massimo Polidoro, Nuccio Ordine.
Ma non vogliamo essere devoti. Vogliamo essere operativi.
Ogni tanto, una frase colpisce.
Allora la prendiamo e la testiamo nel corpo, nella voce, nello sguardo, nella palestra, nella vita.
Se funziona, la raccontiamo.
Non per dire “Questa è verità”.
Ma per dire: “Questa è la mia esperienza. Vediamo se anche a te può servire.”
Il nostro metodo (se proprio vuoi chiamarlo così)
Non è un corso. Non è un sistema.
È un diario vivo.
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Usiamo il corpo come campo di sperimentazione
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Scriviamo frasi attivanti da ripetere ogni giorno
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Assegniamo funzioni nuove a oggetti vecchi
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Decostruiamo il “credere” per riscoprire il “creare”
E la regola è sempre la stessa:
Se qualcosa ti sembra magico… è perché sei tu che lo hai reso tale.
Il tuo oggetto quotidiano può essere un detonatore. O una prigione.
Puoi indossare una collanina e sentirti schiavo di una moda.
Oppure puoi decidere che quella collanina è il simbolo del tuo coraggio che ritorna.
Puoi usare il cellulare per scappare da te stesso.
Oppure puoi fargli dire: “Sono il tuo specchio. Ricorda chi sei.”
Questo blog è pieno di esempi, formule, frasi, rituali quotidiani.
Ma solo se li testi diventano vivi.
Solo se li ribalti diventano tuoi.
Controbattere – Oltre il Pensare
Non ti dice cosa devi pensare.
Ti mostra cosa succede quando inizi a vivere i tuoi pensieri.
Non ti regala simboli già pronti.
Ti insegna a guardare quelli che già ti circondano e a trasformarli da schiavitù in detonatori.
Non ti vende un’identità.
Ti spinge a farti le domande giuste:
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Questo oggetto… chi dice che io sia?
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Questo simbolo… mi serve davvero?
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E se fossi io, da oggi, a decidere il suo significato?
Vuoi iniziare anche tu?
Allora prova a fare questo:
Prendi il primo oggetto che hai in tasca, o in mano.
Guardalo.
E chiediti:
“Cosa voglio che attivi in me da oggi in poi?”
Poi pronuncia:
“Tu non sei magico. Ma io sì. E da oggi, parli per me.”
Benvenuto nel laboratorio.
La rivoluzione è iniziata.
E sei tu, ogni giorno, a decidere in quale direzione il simbolo si piega.