La Musica Non È il Musicista
Quando suoni pensando all’effetto che farà, smetti di sentire quello che stai facendo.
La magia tra le note e idee
Quando qualcosa funziona, cerchiamo subito chi è stato.
Chi ha il talento.
Chi ha il carisma.
Chi “porta” la magia.
Ma molte delle cose che contano davvero non stanno dentro una persona.
Stanno tra.
La musica come esempio perfetto
Due musicisti possono essere bravissimi.
Stesso strumento.
Stessa tecnica.
Stesso livello.
Eppure:
-
una volta succede qualcosa
-
un’altra volta no
La differenza non è nel musicista.
La musica non coincide con chi suona.
La musica è quello che accade nello spazio condiviso:
-
tra i suoni
-
tra i corpi
-
tra l’ascolto e il silenzio
Se quello spazio non regge, la musica non nasce.
In musica, l’attenzione può stare sia sul suono che sull’effetto.
Il problema nasce solo quando una delle due esclude l’altra.
Le cose importanti funzionano tutte così
La musica non è un’eccezione.
È la regola.
Succede lo stesso con:
-
una scena di un film
-
una conversazione
-
una relazione
-
una riunione creativa
-
un’idea che prende forma
Puoi avere:
-
persone giuste
-
competenze giuste
-
intenzioni giuste
Se lo spazio tra è occupato, forzato o rigido,
non accade niente.
La musica non coincide con chi la produce.
Lo stesso gesto, nelle stesse mani, non produce sempre lo stesso risultato.
Perché non ce lo insegnano
Perché è più semplice pensare che:
-
qualcuno “ha” qualcosa
-
qualcuno “non ce l’ha”
-
qualcuno “è portato”
-
qualcuno “non lo è”
È rassicurante.
È misurabile.
È vendibile.
Ma è falso.
Il “tra” non si può possedere
Nessuno può dire:
“Io sono il presente.”
“Io sono la connessione.”
“Io sono la chimica.”
Il tra:
-
non obbedisce
-
non si produce
-
non si controlla
Può solo accadere.
E accade solo quando non è occupato.
Quando il “tra” è occupato
Il tra si chiude quando entra:
-
il bisogno di riuscire
-
la paura di sbagliare
-
l’anticipazione
-
la performance
-
l’idea di dover “ottenere qualcosa”
In quel momento:
-
i corpi sono presenti
-
ma lo spazio non lo è
È come suonare senza ascoltare.
Quando il “tra” è vivo
Il tra è vivo quando:
-
nessuno deve dimostrare nulla
-
non c’è fretta di arrivare
-
non c’è una scena da costruire
-
non c’è una risposta da ottenere
In quel campo:
-
le battute arrivano
-
le idee emergono
-
la musica succede
Non perché qualcuno è bravo.
Ma perché lo spazio regge.
Perché questo è cruciale per chi crea storie
Ogni produttore lo sa, anche se non lo dice così.
Una serie non funziona perché:
-
gli attori sono famosi
-
la sceneggiatura è corretta
-
la fotografia è perfetta
Funziona quando:
tra le scene c’è respiro
Quando lo spettatore entra nello spazio,
non quando viene guidato a forza.
Anche le relazioni funzionano così
Non sono le persone a creare la connessione.
È il campo che condividono.
Puoi stimare qualcuno.
Puoi apprezzarlo.
Puoi rispettarlo.
Ma se lo spazio tra voi è pieno di:
-
aspettative
-
ruoli
-
domande silenziose
-
strategie
la musica non parte.
Non per colpa.
Per struttura.
La verità semplice (che vale per tutti)
Un bambino la capisce subito:
Se parli sempre tu, non si gioca.
Se ascolti, il gioco nasce.
Gli adulti la dimenticano.
I sistemi la nascondono.
Ma il corpo lo sa sempre.
Lo stesso musicista, nelle stesse condizioni tecniche,
non produce sempre lo stesso risultato.
Nessuna tecnica. Nessun consiglio.
Questo non è:
-
un invito a fare qualcosa
-
un metodo
-
una strategia relazionale
-
una tecnica di presenza
È una descrizione.
Come dire:
-
se piove, ti bagni
-
se il campo è occupato, il tra non accade
L’unica cosa che cambia davvero
Quando vedi questa struttura:
-
smetti di cercare il colpevole
-
smetti di migliorarti per “funzionare”
-
smetti di chiederti se sei abbastanza
E inizi a osservare una cosa sola:
C’è spazio, qui?
Se c’è, la musica può nascere.
Se non c’è, no.
Non perché manca qualcuno.
Ma perché non tutto accade dentro qualcuno.
Rifletti
La musica non è il musicista.
Il film non è l’attore.
La relazione non è la persona.
Le cose che contano
accadono tra.
E se quello spazio non è vivo,
non c’è niente da forzare.
Solo qualcosa da vedere.
Le stesse persone, con le stesse capacità,
non producono sempre lo stesso risultato.
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