Chi Porta Luce e Chi Porta Ombra

Non Sei il Badante delle Insicurezze Altrui

C’è chi entra in una tavolata e la illumina con un saluto semplice: “Che bello vedervi, come state?”. E c’è chi invece entra con il cipiglio da giudice, pronto a diagnosticare malesseri, stanchezze, difetti. Non porta energia, la succhia. Non apre un sorriso, chiude uno spazio. Ma ricordalo: tu non sei lì per reggere i loro teatrini. Non sei il badante delle insicurezze altrui.

Quante volte ti sei trovato nella situazione in cui qualcuno pretende da te una guida costante, come se tu dovessi accompagnarlo passo dopo passo, senza che lui faccia il minimo sforzo? Non parliamo solo di bambini, ma di adulti: amici, colleghi, perfino partner. Gente che scarica su di te la responsabilità del proprio disagio, salvo poi lamentarsi se non riceve tutte le attenzioni che si aspetta.

Il nodo della questione

  • Non sei nato per fare da balia agli altri.

  • Se qualcuno vuole esserci, ci viene.

  • Se qualcuno vuole crescere, fa il passo.

Il problema non è la tua disponibilità, ma la loro dipendenza. Perché molte persone non vogliono entrare in un contesto nuovo, affrontare la fatica o rischiare di sentirsi a disagio: preferiscono che tu lo faccia al posto loro.

Il vero danno

Non farti ingannare: fare da baby-sitter a un adulto non è un gesto nobile, è un veleno.
  • Ti toglie energia.

  • Ti mette in una posizione di responsabilità che non è tua.

  • Ti abitua a rapporti squilibrati, dove uno prende e l’altro regge.

Il rispetto, invece, nasce quando ognuno si assume il proprio peso.

La scelta intelligente

Le persone che valgono si riconoscono da un segnale preciso: non hanno bisogno che tu le accompagni per mano, dimostrano con i fatti che sanno stare al mondo.
Se uno non ci riesce, non è tuo compito salvarlo.
Il tuo compito è camminare con chi dimostra di avere la tua stessa lucidità, la tua stessa voglia di esserci, e la tua stessa capacità di reggere la realtà.

Questa è la vera intelligenza relazionale: non abbassarti al livello delle lamentele, non cercare lo scontro inutile, ma nemmeno trasformarti nel badante emotivo di chi non sa vivere.

In pratica, la differenza è semplice:

  • chi sa vivere sceglie cosa coltivare,

  • chi non sa vivere si lamenta di quello che trova.

Ed è qui che si vede il confine netto tra intelligenza e infantilismo emotivo.

“La Forza Sta in Chi Sceglie, Non in Chi Si Lamenta”.

Rifletti

Non farti incastrare nel ruolo di baby-sitter:

  • né con gli amici,

  • né con i colleghi,

  • né con chi ti chiede di essere costantemente guidato.

La tua energia non è un parco giochi aperto a tutti.
Chi vuole esserci, si alza e cammina da solo.
Il resto non merita il tuo tempo.

“Le persone intelligenti non ti chiedono di tenergli la mano: te la stringono per camminare al tuo fianco.”