Il Sacerdote del Nulla

Perché in tanti vendono illusioni ai deboli?

Perché è più facile vendere sogni a chi ha smesso di sognare, che proporre realtà a chi non vuole più guardarla.

Viviamo in un mondo in cui la verità ha smesso di essere redditizia, e la menzogna – purché abbia un bel logo, una Lamborghini a noleggio e un microfono in mano – diventa evangelica.
Chi ha fame di senso, si mangia le parole. Anche se sono veleno.

In fondo, il meccanismo è semplice come una truffa ben fatta:

Tu non vuoi crescere. Vuoi credere.

E finché vuoi credere, ci sarà sempre qualcuno pronto a venderti:

  • un corso motivazionale da 2.000 euro,

  • una criptovaluta col nome di un dio greco,

  • una pozione magica chiamata PNL o “mindset da milionario” come se bastasse un mantra per costruire una cattedrale.

  • o un paradiso di seconda mano, venduto da uomini vestiti da santi che non hanno mai costruito nulla tranne sensi di colpa.

La fregatura è la stessa: ti vendono ciò che non puoi toccare, per farti dimenticare ciò che non osi costruire.

Tutti questi sedicenti guru, santoni digitali e venditori di pillole per il successo non ti stanno insegnando nulla.
Stanno succhiando il tuo bisogno di credere in qualcosa, mentre si comprano il terzo orologio da 40.000 euro con i soldi della tua ingenuità.

Il “coglione” moderno? È quello che non sa di esserlo

Nicola Gratteri lo ha detto chiaro, nero su bianco: i soldi non sono più il problema per le mafie. Il problema è dove riciclarli.
E allora comprano alberghi, ristoranti, corsi di formazione, influencer, e sì… anche quelli che ti dicono “ce la puoi fare se ci credi abbastanza”.

Ti vendono motivazione come si vende fumo nei polmoni.
E tu lo compri, perché nella vita vera non hai mai trovato qualcuno che credesse davvero in te.
E così, vai a Montecarlo per sentirti potente solo perché uno con la giacca stretta ti dice che "sei speciale", mentre ti frega 500 euro per un corso sul nulla.

Ma in fondo... cosa vendono davvero?

E poi ci sono i padri di tutti i venditori di illusioni: quelli che non si sa mai cosa vendono davvero, perché hanno chiamato la loro bancarella “religione”.

Nessuno, mai, si è alzato in chiesa, in moschea o in un tempio a dire:

“Scusate, ma in fondo... che cazzo vendete davvero?”

Vendono parole, promesse, e un aldilà che non ha nemmeno un recapito fiscale. Vendono colpa, peccato e redenzione, senza mai mostrare una prova, un prototipo, una demo.

Vendono obbedienza come amore, sottomissione come salvezza, e vuoto come mistero.

E se provi a chiedere una ricevuta, ti dicono che “non puoi capire”, perché “è una cosa di fede”.

Ma la fede, quando non ha esperienza né dimostrazione, è solo un’abitudine inculcata da chi ha paura di perdere il proprio potere.

Religione, droga, marketing: stesso modello, stessa fame

Tutti vendono qualcosa a chi ha fame:

  • La mafia vende controllo e status sociale.

  • I guru vendono successo preconfezionato.

  • Le religioni monoteiste vendono senso dove non c’è nemmeno più voglia di cercarlo.

Ma il meccanismo è sempre lo stesso: creare dipendenza.
E chi ci casca, non è solo debole. È affamato d’amore, di giustizia, di direzione.
E allora si beve qualsiasi pozione, anche quella avvelenata.

Ma la vera domanda è: perché ci caschi?

Perché il mondo è pieno di gente che vuole essere sedotta, non svegliata.
Vuole sentirsi dire: "Ce la farai", senza che nessuno le dica:

“Ma sei disposto a diventare un altro uomo per ottenerlo?”

No. Vuole l’illusione del cambiamento, non il dolore della trasformazione.
E allora paga. E allora applaude. E allora si fa fregare.

E alla fine dei conti...

C'è chi fa soldi vendendo armi. Chi fa soldi vendendo droga.
E poi ci sono i nuovi trafficanti di illusioni: quelli che ti convincono che basta desiderare per ottenere, mentre ti rubano il coraggio per diventare davvero qualcosa.

Chi vende illusioni ai deboli, non lo fa per aiutarli a uscire dal buio. Lo fa per farli restare lì, seduti, docili, pronti a comprare ancora.

“Oggi, per riciclare il denaro, le mafie si affidano a broker, avvocati e commercialisti. Quei soldi, frutto di tante attività illecite, sono diventati ossigeno per l’economia legale, una componente strutturale del capitalismo globale.”
Nicola Gratteri, "Fuori dai Confini"

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