QUANDO DUE MONDI SI INCONTRANO
Che cosa rende autentico un incontro tra persone che vivono mondi diversi?

"Tra ciò che viene detto e ciò che viene compreso c'è uno spazio. È in quello spazio che nasce il dialogo."

Martin Buber
Il principio dialogico

Ogni giorno incontriamo persone che svolgono professioni completamente diverse dalla nostra. Nella maggior parte dei casi lo scambio si limita a qualche domanda di cortesia: «Che lavoro fai?», «Da quanto tempo?», «Ti piace?». Poi ognuno torna alla propria vita, convinto che il mondo dell'altro abbia poco a che vedere con il proprio.

Eppure, sono proprio gli incontri tra persone apparentemente lontane a generare, talvolta, le riflessioni più profonde. Non perché uno abbia ragione e l'altro torto, ma perché ciascuno osserva la realtà da una prospettiva diversa.

È quello che mi è successo qualche settimana fa.

Un incontro nato per caso

Durante un allenamento in palestra ho iniziato a parlare con un ragazzo. Tra una serie e l'altra la conversazione è scivolata sulla musica. Mi ha chiesto se suonassi ancora e quale fosse il mio genere preferito. Gli ho raccontato parte del mio percorso, delle esperienze vissute come musicista e di quanto quella fase della mia vita mi abbia insegnato.

La conversazione si è conclusa lì, senza immaginare che sarebbe ripresa qualche giorno dopo.

Successivamente ho incontrato un ragazzo che lavora con lui. Parlando della palestra mi ha detto che quel ragazzo si occupava di trading. Fino a quel momento non lo sapevo.

Quando ci siamo rivisti, il dialogo è ripartito naturalmente. Mi ha chiesto se continuassi a fare musica e gli ho spiegato che oggi gran parte del mio tempo è dedicata a Controbattere, un progetto personale nato dal desiderio di osservare la realtà attraverso libri, cinema, musica, filosofia e attualità.

Sapendo che lui aveva costruito un proprio progetto professionale, gli ho fatto una richiesta molto semplice.

«Quando hai un po' di tempo, vai a vedere il sito. Mi piacerebbe conoscere il tuo parere.»

Non cercavo approvazione.

Mi interessava uno sguardo esterno.

"Nessuno è così ricco da non avere nulla da imparare, né così povero da non avere nulla da insegnare."

Blaise Pascal
Pensieri (1670)

Perché chiedere il parere a una persona così diversa?

La domanda potrebbe sembrare insolita.

Che cosa può avere in comune un osservatorio culturale con il mondo della finanza?

Anch'io, inizialmente, pensavo molto poco.

Proprio per questo, dopo avergli chiesto un'opinione sul mio progetto, ho deciso di fare il percorso inverso. Sono entrato nel suo sito. Non perché volessi imparare a fare trading, un argomento che conosco appena, ma perché desideravo capire come raccontasse il proprio lavoro, come presentasse il suo metodo e quale idea avesse costruito attorno al suo progetto.

Più osservavo quel mondo, più mi rendevo conto che le differenze erano evidenti. Eppure, sotto la superficie, iniziavo a intravedere alcune analogie.

Ogni ambiente umano racconta una storia

Quando si pensa ai mercati finanziari vengono in mente grafici, numeri e statistiche. Ma quei numeri non prendono decisioni.

Le decisioni le prendono le persone.

Dietro ogni acquisto e ogni vendita ci sono aspettative, fiducia, paura, entusiasmo, dubbi e interpretazioni. Esattamente come accade in molti altri ambiti della vita.

Anche chi legge un libro, guarda un film, segue un dibattito politico o ascolta un'opinione sui social interpreta continuamente la realtà. Costruisce convinzioni, cambia idea, mette in discussione ciò che pensava di sapere oppure rafforza le proprie certezze.

Cambiano gli strumenti.

Non cambia il protagonista.

L'essere umano.

Le narrazioni non appartengono soltanto alla politica

Spesso utilizziamo la parola narrazione pensando ai media, alla comunicazione o alla politica.

In realtà ogni ambiente costruisce narrazioni.

Lo sport.

L'economia.

La scienza.

La religione.

L'arte.

Perfino la finanza vive di racconti che cercano di spiegare il presente e di immaginare il futuro.

Questo non significa che tutti i settori siano uguali. Significa, piuttosto, che tutti hanno a che fare con persone che interpretano il mondo e prendono decisioni sulla base di ciò che credono vero.

Da questo punto di vista, un progetto professionale e un osservatorio culturale non sono necessariamente in contrapposizione.

Entrambi, seppur con strumenti diversi, osservano il comportamento umano.

Il valore di uno sguardo che arriva da lontano

Questa esperienza mi ha fatto riflettere su un aspetto che spesso sottovalutiamo.

Quando chiediamo un parere, tendiamo a rivolgerci a persone molto simili a noi. Pensiamo che chi condivide il nostro ambiente possa comprenderci meglio.

Forse, però, è vero anche il contrario.

Chi appartiene a un mondo diverso vede dettagli che noi non riusciamo più a notare proprio perché siamo immersi nel nostro progetto ogni giorno.

Non conosce le nostre abitudini.

Non condivide i nostri automatismi.

Per questo il suo sguardo può diventare sorprendentemente prezioso.

"Gli incontri più preziosi non avvengono tra persone che percorrono la stessa strada, ma tra persone che hanno il coraggio di attraversare, anche solo per un momento, il mondo dell'altro."

La ricchezza nasce dal confronto, non dall'omologazione

Viviamo in una società che tende a dividere tutto in categorie.

Chi fa impresa.

Chi fa cultura.

Chi vende.

Chi insegna.

Chi investe.

Chi crea contenuti.

Sono definizioni utili, ma raccontano soltanto il mestiere. Non raccontano la persona.

Quando due persone riescono a confrontarsi senza il bisogno di convincersi a vicenda, accade qualcosa di raro.

L'incontro smette di essere uno scambio di etichette e diventa uno scambio di prospettive.

Ed è proprio in quel momento che entrambi possono imparare qualcosa.

"Io non posso insegnare nulla a nessuno. Posso solo farli riflettere."

Socrate (tramandato da Platone)
Apologia di Socrate

Una domanda che resta aperta

Ripensando a quella conversazione in palestra, mi sono accorto che il suo valore non dipendeva dalla musica, dal trading o da Controbattere.

Dipendeva dalla disponibilità reciproca ad ascoltare il mondo dell'altro senza il desiderio di trasformarlo nel proprio.

Forse il dialogo autentico nasce proprio qui.

Non quando incontriamo persone che la pensano come noi, ma quando abbiamo il coraggio di confrontarci con chi percorre una strada completamente diversa.

Perché, in fondo, quante opportunità di crescita perdiamo ogni giorno semplicemente perché immaginiamo che chi appartiene a un altro mondo non abbia nulla di importante da insegnarci?

CONTROBATTERE
Riflessioni oltre il pensiero comune
Beyond Conventional Thinking

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