NON STANNO ASCOLTANDO
STANNO REAGENDO
Ci sono persone che, qualunque argomento tu porti, non entrano davvero in ciò che stai dicendo.
Non leggono il significato profondo del messaggio.
Non osservano il contesto.
Non cercano di capire da dove nasce il tuo ragionamento.
- Reagiscono.
Ed è una differenza enorme.
“La maggior parte delle persone non ascolta con l’intenzione di capire; ascolta con l’intenzione di rispondere.”
— Stephen R. Covey, Le 7 regole per avere successo
Perché quando una persona ascolta davvero, può anche non essere d’accordo con te, ma resta dentro il discorso. Cerca di comprenderlo, di analizzarlo, di confrontarsi.
Quando invece qualcuno reagisce continuamente, il discorso cambia subito forma.
Non importa se stai parlando di:
- alimentazione,
- salute,
- relazioni,
- lavoro,
- crescita personale,
- arte,
- filosofia.
Nel giro di pochi secondi tutto diventa:
- provocazione,
- competizione,
- ridimensionamento,
- attacco personale.
Ed è lì che nascono frasi come:
“Eh ma allora perché tu…”
“Sì però guarda te…”
“Parli bene ma…”
“Tanto alla fine…”
Non stanno più parlando dell’argomento.
- Stanno reagendo a quello che il tuo messaggio ha mosso dentro di loro.
A volte perché si sentono giudicati.
A volte perché si sentono inferiori.
A volte perché il confronto li mette a disagio.
A volte semplicemente perché hanno imparato a comunicare solo attraverso opposizione e svalutazione.
Ed è proprio questo che svuota le conversazioni.
Perché tu magari stai condividendo una riflessione, un’esperienza o qualcosa che stai approfondendo…
…mentre l’altra persona è già entrata nella modalità:
“adesso devo contraddirti”.
Il problema è che, a lungo andare, parlare con persone così diventa pesante.
Non perché abbiano necessariamente torto.
Ma perché ogni dialogo si trasforma in una continua difesa.
E allora smetti di condividere liberamente.
Inizi a spiegarti troppo.
A giustificarti.
A correggere continuamente ciò che non avevi nemmeno detto.
Ed è stancante.
“Ogni critica, giudizio o reazione emotiva è una proiezione del mondo interiore di chi la esprime.”
— Carl Gustav Jung, Aion: Ricerche sul simbolismo del Sé
Per questo, a volte, la scelta più intelligente non è convincere tutti.
- È capire con chi puoi davvero costruire un dialogo.
Perché un confronto vero non nasce dal bisogno di “vincere” una conversazione.
Nasce dalla capacità di restare dentro ciò che l’altro sta dicendo… senza trasformarlo immediatamente in una battaglia personale.
CONTROBATTERE – OLTRE IL PENSARE
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