ESSERE CENTRATO
NON È MIGLIORARSI
“Ciò che cerchi ti impedisce di trovare.”
— Nisargadatta Maharaj, Io sono Quello
Nel mondo della crescita personale si parla continuamente di miglioramento: postura, sicurezza, comunicazione, presenza. Ma c’è un punto che viene spesso ignorato: non è quello che fai a fare la differenza, ma da dove lo fai.
Questo articolo esplora una distinzione fondamentale tra cercare di migliorarsi ed essere centrati in se stessi, mostrando come anche il tentativo di “fare meglio” possa diventare un modo per allontanarsi da sé.
“Quando sei presente, non hai bisogno di essere accettato.”
— Eckhart Tolle, Il potere di adesso
C’è un momento preciso in cui smetti di essere presente.
Quando aiuti…
stai dando
o stai cercando?
Non succede quando sbagli.
Non succede quando hai paura.
Succede quando inizi a cercare.
Perché il cercare ha una direzione molto chiara:
ti porta fuori.
Fuori da quello che senti.
Fuori da quello che sei.
Fuori da quel punto stabile da cui ogni azione può nascere davvero.
E spesso non te ne accorgi.
Perché si presenta con una forma accettabile.
Anzi, apparentemente giusta.
Vuoi migliorare.
Vuoi fare una buona impressione.
Vuoi comunicare meglio.
Sembra crescita.
Ma non lo è sempre.
Prendi una situazione semplice.
Stai parlando con qualcuno.
A un certo punto senti qualcosa:
una leggera tensione, un bisogno, un pensiero.
E lì succede qualcosa di molto sottile.
Inizi a sistemarti.
Correggi la postura.
Modifichi il tono.
Pensi a cosa dire dopo.
Non stai più parlando.
Stai cercando.
“Preoccuparsi di ciò che gli altri pensano di te è la più grande prigione.”
— David Icke, Infinite Love Is the Only Truth Everything Else Is Illusion
E quel cercare ha una base precisa:
vuoi ottenere qualcosa.
Attenzione.
Approvazione.
Conferma.
Anche in modo molto leggero, quasi invisibile.
Ma il corpo lo sa.
E l’altro lo sente.
Perché non è quello che dici a passare.
È da dove lo dici.
Puoi avere le parole giuste.
Puoi avere il comportamento perfetto.
Puoi aver lavorato su te stesso per anni.
Ma se sotto stai cercando…
quella tensione si trasmette.
È un piccolo tirare.
Come se stessi chiedendo qualcosa senza dirlo.
E questo cambia completamente la qualità della relazione.
A questo punto nasce una domanda fondamentale:
sto cercando di migliorarmi…
o sto esprimendo qualcosa da me?
Perché la differenza non è tra migliorarsi e non migliorarsi.
È tra due movimenti completamente diversi.
Nel primo caso, cerchi di correggerti.
Ti osservi da fuori.
Ti aggiusti.
Ti sistemi.
Ma sotto c’è sempre una sensazione:
non vado bene così.
E quindi cerchi una versione migliore.
Nel secondo caso, succede altro.
“Aiutare gli altri è sano quando non diventa un modo per evitare se stessi.”
— Carl Jung, La vita simbolica
Sei dentro quello che stai vivendo.
Non ti stai guardando.
Non stai controllando come appari.
Stai semplicemente facendo.
E da lì… tutto cambia.
La postura si sistema lo stesso.
Il tono diventa più stabile.
La presenza aumenta.
Ma non perché la stai costruendo.
Perché non la stai ostacolando.
Ed è qui che si capisce davvero cosa significa essere centrati.
Non è essere perfetti.
Non è non avere paura.
Non è fare tutto nel modo giusto.
È non uscire da se stessi mentre si agisce.
La paura può esserci.
Il dubbio può esserci.
Anche il bisogno può emergere.
Ma non ti sposti.
Non lo segui.
Non costruisci sopra quello.
“L’autenticità è smettere di cercare approvazione.”
— Brené Brown, The Gifts of Imperfection
E questo crea una qualità completamente diversa.
Non stai più cercando di prendere qualcosa dagli altri.
Stai partendo da te.
E quando succede… si sente.
Non perché fai qualcosa di speciale.
Ma perché non stai più tirando.
Non stai più cercando di ottenere.
Non stai più costruendo un’immagine.
Stai esprimendo.
E allora succede una cosa che spesso viene fraintesa.
Le persone rispondono in modo diverso.
Non perché “piaci di più”.
Ma perché non stai più chiedendo.
Non stai più appoggiando su di loro un bisogno.
E questo crea spazio.
E nello spazio… le cose arrivano.
Ma attenzione.
Non perché hai smesso di cercare.
Quella è una semplificazione.
Uno può anche non cercare nulla…
e restare vuoto, spento, assente.
E lì non succede niente.
La differenza non è non cercare.
È esserci.
Essere centrato non è rinunciare.
Non è fermarsi.
Non è diventare passivi.
È restare dentro mentre fai.
“Ciò che cerchi ti impedisce di trovare.”
— Nisargadatta Maharaj, Io sono Quello
E allora la domanda più utile non è:
“cosa devo migliorare?”
Ma questa:
sto correggendo me stesso…
o sto esprimendo qualcosa da me?
Perché da lì passa tutto.
Controbattere – Oltre il Pensare è uno spazio dedicato alla crescita personale, alla presenza e alla comprensione delle dinamiche interne che guidano pensieri, emozioni e relazioni.
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