La Funzione Mediatica

La Funzione Mediatica

"I media non scelgono chi ha ragione.
Scelgono cosa deve essere visto e cosa può restare invisibile."

Non Conta Chi Viene Raccontato

Non è importante chi viene raccontato. È importante a cosa serve il racconto.

Ogni volta che i media costruiscono un personaggio – criminale o santo, mostro o salvatore – non stanno spiegando la realtà. Stanno svolgendo una funzione.

Questa funzione non è informare. Non è educare. Non è nemmeno convincere.

È organizzare lo sguardo collettivo in modo che alcune cose vengano viste e altre restino fuori campo.

Questo articolo non parla di persone. Parla di una struttura di funzionamento.

La Funzione Prima del Personaggio

I personaggi mediatici non nascono perché sono eccezionali. Diventano eccezionali perché servono.

Servono a:

  • concentrare attenzione

  • semplificare la complessità

  • trasformare meccanismi sistemici in storie individuali

In questo modo, ciò che è strutturale diventa personale. Ciò che è politico diventa morale. Ciò che è sistemico diventa emotivo.

Il pubblico non osserva più come funziona il potere. Osserva chi è buono e chi è cattivo.

Criminali e Santi Mediatici

A prima vista sembrano opposti. In realtà svolgono la stessa funzione.

Il criminale mediatico:

  • concentra l’indignazione

  • assorbe la rabbia

  • offre un bersaglio visibile

Il santo mediatico:

  • concentra la fiducia

  • assorbe il bisogno di senso

  • offre un’autorità intoccabile

Entrambi evitano una cosa sola: che il sistema venga analizzato come sistema.

Il Crimine Invisibile

Il crimine strutturale non ha volto. Non ha processo. Non ha titolo.

È fatto di:

  • decisioni distribuite

  • responsabilità diluite

  • effetti senza colpevoli

  • potere senza firma

Per questo non è narrabile.

I media non possono raccontarlo. Non perché manchino le prove. Ma perché manca il formato.

Al suo posto vengono costruiti personaggi.

Moralizzare per Non Capire

La moralizzazione è uno strumento potentissimo.

Quando qualcosa viene raccontato in termini morali:

  • non va più compreso

  • non va più analizzato

  • va solo giudicato

Il giudizio chiude. L’analisi apre.

La funzione mediatica preferisce chiudere.

Il Pubblico come Spettatore

Questo meccanismo funziona solo a una condizione: che il pubblico resti spettatore.

Uno spettatore:

  • reagisce

  • si indigna

  • applaude

  • si schiera

Ma non interviene. Non modifica il campo. Non diventa causa.

La funzione mediatica non chiede partecipazione. Chiede attenzione senza presenza.

Quando la Competenza Diventa un Problema

Non è vero che il sistema mediatico abbia “abbassato il livello”.
Ha fatto qualcosa di più preciso: ha cambiato la funzione della competenza.

La competenza rallenta, introduce complessità, apre domande.
Per questo diventa incompatibile con l’intrattenimento permanente.

In un sistema che vive di ritmo, emozione e semplificazione,
chi comprende davvero disturba.

Non perché dica il falso.
Ma perché costringe a fermarsi.

La competenza non viene eliminata per ignoranza.
Viene espulsa per funzionalità.

Al suo posto entrano figure che parlano per slogan, incarnano ruoli chiari
e non chiedono comprensione né trasformazione.

Così il pubblico resta emotivamente attivo
ma strutturalmente passivo.

Perché i Personaggi Funzionano

Il paradosso è questo:

Più i media parlano di potere, meno il potere è visibile.

Perché ciò che viene mostrato è solo la superficie:

  • personaggi

  • conflitti

  • scandali

La struttura resta intatta.

Uscire dal Meccanismo

Uscire dalla funzione mediatica non significa:

  • smettere di informarsi

  • spegnere tutto

  • isolarsi

Significa una cosa sola:

smettere di confondere i personaggi con i meccanismi.

Quando smetti di chiederti chi ha torto, cominci a vedere come funziona.

Ciò che Resta

La funzione mediatica non crea verità.
Crea ruoli utili.

Non è una questione di chi era serio o chi non lo era.
È una questione di che tipo di Italia è stata resa visibile
e quale, invece, è stata spinta fuori campo.

Criminali visibili e santi intoccabili non sono opposti.
Sono strumenti complementari.
Servono allo stesso scopo:
impedire che il sistema venga visto per ciò che è.

In questo modo il conflitto resta personale,
la colpa resta individuale,
la fede resta emotiva,
mentre la struttura rimane intatta.

Controbattere lavora esattamente lì.

Non contro le persone.
Non contro le storie.

Ma contro l’invisibilità dei meccanismi
che decidono cosa può apparire
e cosa deve restare irrappresentabile.

Perché quando il meccanismo diventa leggibile,
il personaggio perde potere.

E lo spettatore, se vuole,
può finalmente smettere di esserlo.

"Quando smetti di guardare i personaggi
e inizi a vedere il meccanismo,
il potere perde il suo riflettore."

    ---

✦ NotaAlcuni link presenti nell’articolo sono link di affiliazione Amazon. Se effettui un acquisto tramite questi link, riceveremo una piccola commissione (senza costi aggiuntivi per te). Grazie per sostenere Controbattere – Oltre il Pensare e la diffusione della conoscenza libera.

---

Tutti i contenuti di questo sito sono opere originali.
È vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso scritto dell’autore.