Amicizia in Vendita

Dove Diavolo è Finita l’Amicizia?

Dal bar sport alla politica internazionale: la stessa, identica assenza.

Se una persona non sa nemmeno cosa vuol dire amicizia, non stai parlando di una relazione: stai parlando di una trappola. Senza rispetto come amici, non può esserci amore come compagni. E se non si sa da dove si comincia, non si costruisce nulla.

Ci sono frasi che girano nei bar come mosche attorno a un bicchiere di birra.
Le senti e ti sembra di poterle ripetere a memoria, tanto sono prevedibili:

“Ah, quella sta con lui perché è pieno di soldi.”

E poi basta.
Fine dell’analisi.
Nessuno che si chieda come vivono quelle due persone insieme.
Nessuno che domandi:

  • Come lui tratta lei?

  • Come lei tratta lui?

  • C’è rispetto? C’è ascolto? C’è presenza?

Perché se “quello la paga” e la tratta bene, con rispetto, con cura…
allora il denaro non è il collante, è solo un elemento in più.
Ma quello che vediamo nella realtà è un’altra cosa: rapporti in cui i soldi sono l’unico cemento, e il resto è abuso, arroganza, prepotenza.

Non sanno nemmeno da dove comincia l’amicizia

Ho conosciuto donne che subiscono violenza psicologica e fisica e che non hanno il coraggio di abbandonare l’uomo con cui stanno.
Alcune, di notte, hanno persino trovato il modo di “fargliela pagare” in silenzio.

E tutte, tutte, avevano un punto in comune:
non sapevano nemmeno da dove comincia l’amicizia.

Perché se la base non è l’amicizia, non stai costruendo una relazione:
stai montando una trappola.
E una trappola, per definizione, prima o poi si chiude.

Dal micro al macro: lo schema è identico

Quello che succede in piccolo — nel rapporto tra due persone — è lo stesso schema che vediamo nel grande:

  • Il religioso che predica amore e poi fa violenza ai bambini.

  • Il politico arrogante che impone dazi “alla cazzo di cane” per proteggere solo il proprio tornaconto.

  • Il governo che bombarda città e civili indifesi in nome di “principi” che non pratica.

In tutto questo, la domanda rimane la stessa:

Dove viene dimostrata l’amicizia?

Non come parola da sermone o da comizio.
Non come immagine da post social con due mani intrecciate.
Ma come atto concreto di riconoscere nell’altro un proprio pari,
di non approfittarsi, di non umiliarlo, di non distruggerlo.

Il punto che nessuno vuole vedere

Se una persona non sa nemmeno cosa vuol dire amicizia,
non stai parlando di una relazione: stai parlando di una trappola.

Senza rispetto come amici, non può esserci amore come compagni.
E se non si sa da dove si comincia, non si costruisce nulla.

Un rapporto vero non si regge sulla paura, sulla convenienza o sul ricatto.
Si regge su qualcosa che oggi sembra rivoluzionario: considerarsi.

Ed è qui che crolla tutto — dal bar sport fino ai palazzi di governo.
Perché il rispetto come amici è assente tanto nelle relazioni intime quanto nei rapporti politici, economici e religiosi.
È tutto ridotto a contratti di interesse, a scambi di favori, a mercati più o meno mascherati.

E allora la domanda da fare non è “chi paga cosa”,
ma “chi rispetta chi”.

Perché il denaro può comprare tante cose,
ma non può comprare il fondamento che rende un legame degno di essere vissuto.

«Non è l’amore che manca al mondo. È l’amicizia che nessuno sa più riconoscere.»