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Cosa (davvero) troverai su Controbattere

CONTROBATTERE NON TI DICE COSA PENSARE

Cosa (davvero) troverai su Controbattere

Se sei arrivato qui per la prima volta, è possibile che dopo aver letto uno o due articoli ti sia fatto un'idea non del tutto precisa di questo sito. E non mi sorprenderebbe. Alcuni articoli hanno il tono di un manifesto, altri nascono da un'esperienza personale, altri ancora assomigliano maggiormente a piccoli saggi costruiti attraverso esempi, riferimenti e punti di vista differenti.

A prima vista potrebbe sembrare mancanza di una direzione precisa. In realtà, dietro questa varietà c'è un filo conduttore che provo a seguire e che vorrei spiegarti senza ricorrere agli slogan.

«Il dubbio è uno stato non piacevole, ma la certezza è ridicola.»
Voltaire — Dizionario filosofico

Il problema da cui parto

Ogni giorno ci formiamo opinioni su persone, comportamenti, avvenimenti, libri, film, notizie e idee avendo a disposizione soltanto una parte delle informazioni. È inevitabile. Nessuno di noi può vivere contemporaneamente tutti i contesti, conoscere tutte le circostanze o osservare la realtà da ogni possibile prospettiva.

Avere un'opinione parziale, quindi, non è necessariamente un problema. Il problema nasce quando dimentichiamo che è parziale e cominciamo a considerarla una rappresentazione completa della realtà.

È proprio in quel passaggio che nasce Controbattere.

Non per sostituire una certezza con un'altra, né per dirti quale opinione dovresti avere, ma per provare ad allargare il contesto prima di trasformare un'interpretazione in un giudizio definitivo.

Questo può accadere davanti a un film, leggendo un libro, osservando un comportamento, ascoltando una canzone, discutendo di filosofia, guardando lo sport o semplicemente riflettendo su qualcosa che è successo nella vita quotidiana.

Perché a volte il tono può sembrare assertivo

Qui voglio essere onesto anche nei confronti di chi legge.

Mi piace utilizzare frasi forti. A volte scrivo volutamente in modo provocatorio perché una formulazione netta può attirare l'attenzione e costringere a fermarsi un momento. Può far nascere un dissenso, una domanda o anche una semplice reazione del tipo: "Non sono affatto d'accordo".

Ed è proprio da quella reazione che può cominciare il ragionamento.

Una provocazione, però, non dovrebbe essere confusa con una verità che il lettore è invitato ad accettare. Dovrebbe essere piuttosto un punto di partenza da sottoporre a esame.

Riconosco anche che non sempre, nei miei articoli, questa distinzione risulta sufficientemente chiara. Quando un testo accumula molte affermazioni del tipo "Controbattere è questo" oppure "Controbattere non è quello", senza accompagnarle con esempi, esperienze o possibili obiezioni, il lettore può ragionevolmente percepirle come affermazioni definitive.

Se succede, la critica è legittima.

È anche per questo che sto cercando di rendere più evidente, articolo dopo articolo, la differenza tra una provocazione, un'interpretazione personale, un'ipotesi e un ragionamento che può essere sottoposto a una verifica.

«È segno di una mente educata saper intrattenere un pensiero senza accettarlo.»
Aristotele — Metafisica

Il metodo, quando riesco ad applicarlo bene

Molti articoli nascono da qualcosa che ho osservato o vissuto: un film, una conversazione, un comportamento, un'esperienza personale, una frase letta o un problema che mi ha fatto riflettere.

Da quella osservazione nasce una domanda e, a volte, un'ipotesi. A quel punto provo a capire dove potrebbe portarci quell'ipotesi se fosse corretta. Quali conseguenze dovremmo aspettarci? Ci sono situazioni concrete che la sostengono? Esistono esempi che la mettono in difficoltà? Quale obiezione potrebbe essere sollevata da qualcuno che vede la questione in modo diverso?

Non sempre riesco a sviluppare questo percorso allo stesso modo e non pretendo che ogni articolo sia un esperimento scientifico. Controbattere parla anche di filosofia, musica, cinema, sport, cultura, relazioni ed esperienze personali, ambiti nei quali non tutto può essere ridotto a una verifica sperimentale.

Per me, però, rimane importante una distinzione: un'esperienza personale non diventa automaticamente una prova universale, un'intuizione non è necessariamente un fatto e una metafora non deve essere scambiata per una spiegazione scientifica.

Quello che mi interessa è dichiarare, per quanto possibile, da quale posizione sto parlando e lasciare al lettore la possibilità di interrogare ciò che propongo.

Non mi interessa stabilire in anticipo chi abbia ragione. Mi interessa vedere quanto un'idea riesca a reggere quando viene sottoposta a domande, obiezioni e punti di vista differenti.

Cosa non troverai qui

Non troverai un blog di attualità costruito intorno alla mia opinione politica del giorno. Non troverai un manuale di self-help con la formula definitiva per essere felice in cinque passaggi e non troverai certezze spirituali da seguire semplicemente perché qualcuno le presenta come tali.

Troverai piuttosto un tentativo di pensare a voce alta, utilizzando cinema, musica, filosofia, scienza, sport e vita vissuta come materiali attraverso i quali osservare e mettere alla prova le idee.

A volte un ragionamento sarà più convincente, altre volte meno. Potrei trascurare un punto di vista, interpretare male qualcosa o arrivare a una conclusione che qualcun altro riuscirà a mettere in difficoltà.

Non considero questo un fallimento del progetto. Al contrario, è parte del progetto.

Se leggendo un articolo pensi che abbia affermato qualcosa senza dimostrarlo, che abbia considerato soltanto una parte della questione o che esista un'obiezione alla quale non ho dato risposta, hai tutto il diritto di farmelo notare.

Ed è proprio questo il tipo di confronto che mi interessa.

«La cosa più importante è non smettere di interrogarsi.»
Albert Einstein — Come io vedo il mondo

Come orientarti

Se vuoi capire rapidamente da dove nasce questo progetto, puoi cominciare da "Le Idee Continuano", il testo che più direttamente racconta il metodo che vorrei applicare a Controbattere.

Poi puoi semplicemente lasciarti guidare dalla curiosità. Scegli un articolo perché ti interessa l'argomento, perché non sei d'accordo con il titolo oppure perché una frase ti ha fatto fermare.

Leggilo con attenzione e, se qualcosa non ti convince, non sentirti obbligato ad accettarlo.

Controbattere non nasce per chiederti di essere d'accordo con me. Nasce dalla convinzione che un'idea diventi più interessante quando siamo disposti a sottoporla a domande, confrontarla con ciò che accade e, quando necessario, anche a cambiarla.

E questo vale per le idee che trovi qui, ma anche per quelle che portiamo con noi.

Claudio Buresta
by Duca Ale Robusti

«Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.»
Evelyn Beatrice Hall — The Friends of Voltaire

CONTROBATTERE

Riflessioni oltre il pensiero comune
Beyond Conventional Thinking

controbattere.com | @controbattere_official

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Ogni articolo rappresenta un punto di partenza, non un punto d'arrivo. Se hai un'idea, un'esperienza o un punto di vista diverso, condividilo nei commenti. Il confronto è ciò che dà valore alle idee.


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